la domenica delle calme (cogito ergo blog)

Il mio è un blog inutile e qualunquista. Avrei voluto anche io scrivere della morte di Steve Jobs (che se è quello che ha inventato l’I-Phone a me nemmeno mi ha fatto un favore), avrei voluto ancora di più parlare delle morti delle ragazze in Puglia, quelle che lavorano per 4 euro all’ora. E io le ho viste di persona, le cugine, farlo per meno, confezionando mutande ad Avellino che poi compravo a Varese. Avrei voluto commentare la difesa commovente della mia datrice di lavoro (no, non la mia preside ma la Emmestella). Di più: vi avrei raccontato volentieri di come a scuola si possa restare così ammaliati da accettare progetti ministeriali in cui si favorisce il gioco d’azzardo anziché combatterlo.

Invece no. Perché io non sono capace di scrivere di qualcosa. Perché ho scoperto moltissimi blog in cui avatar meno narcisi di me lo fanno benissimo e io preferisco leggere i loro. Così ho scoperto anche molte persone che sanno scrivere e molto bene. Avviso i miei venticinque lettori che la generazione successiva non ha alcuna capacità di portare avanti questa tradizione. Perciò teniamoceli stretti. Ho scoperto blog roboanti di intellligenza e ve li segnalo qui:

http://nonunacosaseria.blogspot.com/

http://sempreunpoadisagio.blogspot.com

http://benzinagricola.splinder.com/

http://rispettarelosceno.wordpress.com

Questi tra i tanti. Avrei voluto saper scrivere di contenuti così anche io. Sarà stato il liceo passato a leggere il piacere di D’Annunzio ogni sabato, sarà stato quel che sarà stato ma…Invece no. Resto qua in una domenica noiosa (anche se l’ultima volta che ho detto sento molta noia sono stata corretta in “lei prova in realtà tristezza”). Dopo un venerdì e un sabato da irruente e farneticante, oggi è la domenica delle calme, perché a volte di questa categoria, a tratti, faccio parte perfino io.

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10 pensieri su “la domenica delle calme (cogito ergo blog)

  1. Anch’io non ho seguito il rumore delle cose importanti e, come di consueto, ho preferito il faceto.
    O il cinismo sadico di certi pensieri.
    Perchè quando succede qualcosa di roboante, io mi sento incapace di esprimere il sentimento comune.
    Io, in questa domenica, ho deciso di farmi del male fisico e sono andata all’ikea.
    Esperienza che sconsiglio ai deboli di cuore!

    1. Io ho avuto la stagione dell’ “aikia”. Ma resto debole di cuore, di pensiero, di pennino. E poi la stagione dell’Aikia viene e va insieme all’eco delle fandonie, di cui ti sono debitrice ancora e sempre.

  2. grazie dell’elogio.
    ma non ti sottovalutare: in primis, perché scrivi cose interessanti; in secundis, perché, per esempio, un titolo come quello di questo post io non ho mai saputo inventarlo.

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