nulla a Aosta

Fasi di isituto gare di sci. Ma io non scio, devo proprio? Posso ciaspolare? Dice il collega sì tu farai l’addetta alle pettorine, vai all’arrivo della pista, 20 minuti di ciaspolata, “ragazzi all’arrivo voi trovate la Gennara e le riconsegnate i suoi pettorali” (ah, ah, ah).

Com’è come non è, nulla osta che io alle 5 e mezza del mattino sono pronta di tutto punto, per affrontare il freddo siberiano ignorando il favonio della sera prima ed esco che tra doppia canottiera, felpa termica, calzamaglia, cappello con falde di pelo e scaldacollo,  l’omino della Michelin mi fa un baffon.

Com’è come non è, nulla osta che alla stazione giù -aosta- affitto le ciaspole chcosasonoquellecoseprof rosa shocking prendo gli impianti e salgo su -pila- . Su significa che con le ciaspole per arrivare alla gara bisogna fare 4km a piedi nel tunnel delle auto o prendere la seggiovia e la Gennara, in quanto addetta ai pettorali, lo skipass  non ce l’ha e su non glielo fanno più a prezzo scuola.

Com’è come non è, nulla osta che senta sopravanzarle della idrofobia e degli acciderboloni a quelli di ed.fisica, categoria da lei acciderbolata da sempre ma che da sempre ormai le han probato il carattere. Così riscendo giù -aosta- abbandonando gara e pettorine (come faranno anche un po’ di ragazzi furbacchioni), vado al noleggio dove in cambio di ciaspole mi mollano sci e scarponi (e se penso che li ho pure tirati giù dall’armadio iersera gli scarponi miei, lucidi e nuovi), spiego tutto alla cassa, mi danno un giornaliero prezzo scuola, risalgo su -pila- e crepi l’avarizia nulla osta che mi affitto pure il maestro per un’ora.

Funziona come la biciclettta o come il sesso che non te lo dimentichi? mah, nulla osta che scio fino a quando le gambe mi reggono (poco), le rinforzo con un piatto di polenta conscia, conscia pure io dei miei limiti, scendo piano piano senza guanti, siamo a 7 gradi di sole eccezionale. Quando di nuovo giù, mi tolgo gli scarponi, mi pare di volare. Una Pila di piacevolezze.

E poi mi lamento che non mi accade mai nulla. Sì, oggi nulla a Aosta.

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9 pensieri su “nulla a Aosta

  1. Addetta alle pettorine? Un bel compito! Io una volta sono stata mandata all’orto botanico in Nigeria. Avevo il terrore di trovarmi un serpente tra i piedi! Ho fatto tutto il percorso guardando in terra. Un’altra volta sono stata mandata a fare una scarpinata in montagna con i bambini montanari… loro correvano io arrancavo…

  2. @Felice: tra salire e scendere una bella ovovia (ho idee contrastanti su dove sia casa tua, ora)
    @destinazione: addette a stramberie, anche, sapevatelo! 😉 all’orto botanico in nigeria, però, serpenti a parte, quelle merveille!
    @ilmondoatig: tu nostalgia, io rimpianto per la sportiva che non sono mai stata. Mai forse è una parola piccola 😉
    @viv: una giornatina da nulla, appunto. baciotto!
    @noise: sì, moolto meglio che correggere verifiche. un apostrofo rosa tra le ultime e le prossime
    @povna: sì, certo. Oggi tutti i partecipanti e i colleghi sciatori erano abbvraonzatissimi tranne una. Indovina chi. Sgrunt!

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