una volta era tutta campagna

Tra i miei vezzi poststatunitensi c’è quello di continuare a guardare il David Letterman Show. Mi bevo il caffé di e da mammà e così il vizio di leggere veloce i sottotitoli l’ho attaccato puralléi. Oggi è stata la volta di Michelle Obama. Fine, elegante, un vestito colorato, le sue forme d’antan con quel vitino da vespa e quel didietro floridissimo. Eccola, a ricordare l’infanzia a Chicago, il padre della working class, la casa onebathroom piccola per quattro persone, a raccontare dell’educazione delle figlie, ad illustrare i progetti in cui è impegnata in prima persona: il sostegno alle famiglie dei militari e soprattutto “Let’s Move”.  E’ raro pensare alle città degli Stati Uniti come a luoghi in cui la popolazione soffre la fame e non ha accesso al cibo. Eppure è così. Se intendiamo accesso al cibo come cibo fresco, come in quei quartieri senza un fruttivendolo a meno di non attraversare la città. Perché io ricordo le lunghe strade in mezzo alle farms del Wisconsin o i campi di mirtilli e il mare di lobster del Maine; ma una turista quale ero, che ne sa davvero.

E allora penso alle contraddizioni del capitalismo, partendo proprio da quello americano. Alle catene di fast food, quelle sì diffuse capillarmente in ogni quartiere, penso a questa signora bellissima, la donna più in vista del mondo. Penso. (che è già molto). Più penso e meno ho cose intelligenti da dire. Penso che per marcare la differenza tra la sua infanzia e quella delle sue figlie ha detto che lei (e lo stesso Letterman) giocavano molto all’aperto, nel quartiere e del resto quando era bambina lei in tv c’erano SOLO sette canali. Così penso all’Italia e al sogno americano, perché mi veniva da ridere a pensare a quei SOLO sette canali come segno di arretratezza. Io ho fatto in tempo ad esser bambina solo con il primo canale della tivù di stato.

Non ho capito se Michelle mi è piaciuta oppure no (credo di sì), che poi in poche parole si tratta di insegnare agli americani a muoversi, a mangiare sano. ‘Na bazzecola, del resto. Però lo fa, convinta, retorica certo ma di retorica elegante, di retorica americana tutta famigliadeisoldati, tutta organic and green think, tutta valori disciplina amore per i figli. Sentire questo al lunedì quando alla domenica ti sei vista Report e la Fornero, capisci l’orto alla Casa Bianca e ben altro orto.

Sì, Michelle. Anche qua una volta era tutta campagna. (Elettorale)