prima v’era, primafalsa, profumiera

Primafalsa li ha fregati tutti quelli che il cambio d’armadio lo volevano a marzo e io che le ho viste le colleghe pheeghe azzardare il sandalo no calza. Prima v’era più sobrietà anche in questo, ché lo sapevi che aprile in sta provincia se lo piove tutto. E oggi è il primo maggio, i supermercati Tigros son aperti (sic) e piove incessantemente in Lombardia. Piove, governo tecnico.

Io ho fatto esercizi di frivolezza negli ultimi giorni; dicono che serva ad essere non dico felici, ma leggeri.

Un make-up artist sfuggito alla giungla niuiorchese mi ha raccontato i segreti dell’alta profumeria. E così ho scoperto un mondo incantevole, quello delle creazioni dei “nasi”, di chi si addormenta in una serra di viole e al risveglio sente la brina di febbraio proteggere quei fiori e ne rifà l’odore in un flacone che ha la magia delle costellazioni. O di uomini poveri che lavorano al porto, scaricano spezie, merci e sono innamorati di donne sfuggenti, puttane i cui umori d’amore sono pepe e zafferano o di mogli italiane, eteree e làttee come albe tra i cipressi. E nasi che scappano in terra ellenica, inseguiti dalla polizia e tra gli alberi carichi di fichi a settembre ristringono patti d’amicizia. O nasi che innamorati delle Bucoliche o di Machiavelli fanno i profumi Virgilio (sa di terra da lasciare e di tamerici) e i profumi Mandragora (sa di donna un po’ furba un po’ che le cose beh vanno così).

E a me pare che in questi flaconi e nei nomi dati alle essenze ci sia chiusa tanta poesia e letteratura che mi sono voluta scegliere, con lentezza, frivola, e riconoscermi in un aroma.

E a me pare che in questi flaconi e nei nomi dati alle essenze ci sia chiusa tanta poesia e letteratura che se anche il profumiere m’avesse raccontato un sacco di fregnacce, lo ha fatto così bene ma così bene che.

Che vorrei esser stata profumiera prima. Vera.

O almeno l’alchimista, prima. Falsa.

28 pensieri su “prima v’era, primafalsa, profumiera

  1. Io non son pheega pe’ nullaa le calze le ho abbandonate a marzo, e giustappunto mi infracico il piedino scientificamente. Invece mi interessa il profumismo, quale fragranza ti ha colpita? Io sto all’incessante ricerca di quello per la vita, di profumo eh, ma continuo a sfargalleggiare (di profumo eh).

    1. eh, anche io favoleggio di marilyn e del suo scianél numero cinque. ero tutta naso come l’amica fabulla di catulla ed ho scelto. e ho acquistato!!! (ma altroché mi sono già scritta quello che vorrò per l’inverno). sei curiosa, sei come me, sei curiosissima. 😉

      1. Scianel s’è usato, in vari tipo e modi. Però il 5 è da vegia, diciamocelo. Oppure da signora, che non sarò del resto mai. Allora dai orsù, dimmi di che t’incensi che lo voglio provà!

        1. no no!
          te devi venire di persona e fare la trafila, dalla famiglia olfattiva in su. (io sono un’esperidata ma questo si sapeva già).

    1. maddai, vedi che giocavo ben con quel senso lì (no, non l’olfatto, perlomeno non solo). mi perdi colpi eh?
      p.s. poesia sì, illazioni NO! 😉

    1. eh, ti dico, io che amo le sinestesie, come stavo.
      davvero un po’ come nell’invito a cena di catullo. quell’atmosfera lì.

  2. Come sempre è piacevole leggerti! Io adoro l’idea che sta dietro ai profumi, la ricerca dell’essenza perfetta per ciascuno di noi, mi affascina il fatto che cambi a seconda di chi lo “indossa” il che rende quasi incongruo consigliare un profumo però lo uso solo eccezionalmente e solo uno non mi ha stancato. Nello stesso modo mi piace creare la bigiotteria e poi vado in giro come un albero di Natale disadorno.

    1. Il profumiere mi ha sgridato perché la divisione maschile-femminile è “commerciale”, le essenze non si dividono per genere.
      Davvero sei un appassionato?
      Forse nella tua città puoi trovare qualcosa di simile, ma la differenza poi la fa il “presentatore”, la narrazione. Questo è stato il bello.

      1. La divisione non esiste. Io metterei volentieri dei profumi da uomo ma non vorrei rischiare che gli uomini poi non mi volessero più annusare (avevo scritto annudare, vedi il lapsus??)

  3. io c’ero, ed è stato bello. e leggere la gatta mata e’ ancora piu’ bello.
    quando le cose sono fatte con passione, si sente. CIAO!

  4. @stravagaria: la tua bigotteria è bellissima, altroché. e l’albero di Natale, per esser vero ha da essere disadorno, almeno un po’

    @SZ: certo che c’eri, se non c’eri non era così bello se non c’eri non sentivo

    @lapo: 🙂

    1. il tuo post: sto ancora ridendo. profumiere ci si nasce e io modestamente non lo nacqui. modestamente non nel senso di modestia ma proprio di modestamente.
      io sono per la frutta e sono anche alla frutta. ma si capisce leggendomi. 😉

  5. a leggerti, per un istante mi hai pensare al libro “il profumo”… 🙂
    [“Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere.[…] Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini”]

    1. devo capire perché perché non ho mai voluto leggerlo quel libro. pur sapendo. che roba buffa e soggettiva i libri e i profumi. Ciao l’amara. mi piacciono i tuoi post.

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