sai quando

ci sono i grilli ti stanno annegando le zanzariere che non si ricordano io sono a sera e come fai a dirlo ma cazzo ne sai che era oggi il grido di mai, parole di padri parola di medico ditelo a un medico, che non arredi pareti di greche scalpiccii di battiti, che dica guardi come noi è qui in bilico, per mettere i denti non basta un dentista, padri perdonano, padri che passano, suoni che crepano che in questa stanza, neanche una lacrima ma qui ho tanto spazio neanche una virgola. sai quando ti chiedono sei un maschio o sei femmina sai quando ti dicono ti amo al telefono sai quando sai che non c’era costanza. che c’è quella luce che sapevi di maggio, (quando a morire ci vuole coraggio) lasciata scritta sul taccuino, tra una bugia e una marca di vino.

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7 pensieri su “sai quando

  1. Cohen lo sto ascoltando in questi giorni. Sa di liceo, di malinconie esistenziali, di un’amicizia sparita, di maglioni blu e di stelline della nonna (citazione poco colta)

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