matti da allegare

ieri tre agosto si è conclusa la coda del mio anno scolastico. ieri mi son detta, all’ultima firma, ora fino al ventidue puoi respirare. Io, a tratti, credo di essere vessata dalla burocrazia, non so se capiti anche a voi. Ma a casa mia si dice “tutteate”.

ho consegnato nel giro di due mesi tre e dico tre domande al provveditorato, due di trasferimento e una di utilizzo. Moduli pressoché uguali in cui dichiaro come potete immaginare nome, cognome, situazione lavorativa, scuole di titolarità, di servizio, punteggi, scuole in ordine di preferenza ma soprattutto, e qui sta il bello, consegno per ciascuna domanda tre e dico tre allegati. In due mesi ho prodotto nove documenti ( 3 allegati D, 3 allegati F, tre dichiarazioni sostitutive) in cui dichiaro sotto la mia responsabilità di essere e di avere ciò che nel modulo ministeriale avevo dichiarato di essere e di avere, come controprova. Autocertificazioni autocertificate da dichiarazioni sostitutive di certificazione. Allo stesso ufficio, le stesse, cartacee.

sempre ieri ho avuto finalmente dopo sei anni di lotta per averla (mi si diceva sempre ora non ho tempo, c’è tempo) la ricostruzione di carriera che altro non è, da parte mia, che la consegna di un’autocertificazione in cui dichiaro nella precisione analitica quanti giorni, mesi anni ho di preruolo perché ho diritto agli scatti di carriera, cioé sono a credito con lo Stato. Mi spettano quegli arretrati ma per averli li devi chiedere espressamente rimettendo su altri moduli dati che ho già dichiarato migliaia di volte, ad esempio per entrare in ruolo. Qua abbiamo sfiorato il ridicolo, perché:
– ho dovuto dichiarare che le fotocopie dei miei documenti di identità, in barba alla legge e ripeto in barba alla LEGGE, fossero conformi all’originale (?)
– ho dovuto allegare un modulo in cui con la mia firma davo atto alla mia esistenza in vita (!!!!!!)
– son dovuta andare su due piedi in una delle tante scuole attraversate per farmi consegnare una fotocopia del verbale della riunione in cui il comitato di valutazione attestò la mia idoneità al ruolo (insomma il superamento dell’anno di prova), son dovuta tornare a consegnarlo perché via fax ecco non è l’originale e quando son tornata ho dovuto controfirmarlo anche io (certo, la firma di un preside non vale eh). Che poi è come dire che lo stato mi ha immesso in ruolo, mi paga da sei anni come sua docente ma per avere gli arretrati sono io che gli devo dimostrare di essere stata assunta.
– ho dovuto consegnare un cedolino perché controllassero a quale fascia di stipendio io appartenga, lì stavo ormai frignando strisciando dicendo ma io sono qui proprio perché me la diate una fascia di stipendio.
Insomma cose così, cose che le Bassanini del 90 (solo dodici anni, del resto) e nemmeno l’art.15 del DPR 183/2011 hanno cancellato da questi uffici.

p.s. oggi mi sentivo libera e felice, è mezzogiorno, la mia padrona sta dormendo lunghissima ai miei piedi, ho preso il caffé, sto pulendo casa perché mi aspettano visite meravigliose in settimana, ho la televisione nuova, dopo cinque anni di snobismo faccio zapping con una gioia infinita, a piedi nudi per terra passando da birra e acqua e menta e un agosto tutto mio quando aprendo la posta stamattina il ministero mi comunica che
– provvederà al ricalcolo del cud 2011 dopo la mia modifica della residenza fiscale.
Certo, perché io dichiaro sotto la mia responsabilita da nove anni di chiamarmi gennara gatta e di essere residente in viadellago. Da nove anni certifico il vero, allego allegati, e questi fanno quello che vogliono, si prendono e conservano dati mai aggiornati.
Ora mi aspetto qualche bel casino. Lo sento.

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32 pensieri su “matti da allegare

  1. Cara Gatta, è un mondo micio e schifo. Il 30 novembre 2011, dopo 7 anni di precariato e un concorso, sono finalmente entrata di ruolo. Stesso posto da 7 anni ma ho dovuto ripresentarmi come se prima non esistessi, con tutta la mole di carta che, le leggi appena studiate, mi permetterebbero di NON presentare. E’ una dura lotta, ma alla fine qualche topolino lo si porta a casa.

  2. cara, non se ne esce dagli infiniti bizantinismi di questo paese… nei pubblici uffici non si prendono la responsabilità di nulla e chiedono a te di autocertificare o asseverare (nel mio caso, di progettista) anche l’ovvio o ciò che è già stato dimostrato in altri elaborati… e intanto trascorrono i giorni e tu sei lì ad ammuffire tra le cartacce.

    1. casa mia produce carta per meiosi e per mitosi, la famosa mitosi della PA, che forse è anche una micosi. la scena nell’ufficio della ricostruzione di carriera ebbe del sensazionale, credimi.

  3. La burocrazia del nostro paese è devastante ed ogni giorno ne esce una nuova. Tutto è sempre più appesantito a beneficio di niente. Poi autocertificazioniba palla senza giungere mai ad sistema centralizzato! Ricordo che quando ero appena adolescente si parlava della carta “codice fiscale” doveva diventare una carta di “accesso al mondo”… Oggi a distanza di quasi ventanni, per “allungare” a dieci anni la dirata della C.I. ti mettono una firma a penna che ovviamente, nob viene affatto riconosciuta all’estero…. Siamo il Bengodi o forse peggio!

    1. tralascio per prossimo post le disavventure nel privato quando hai contratti e ti vuoi lamentare: ne ho delle belle anche qua.
      altrimenti possiamo parlare del tesserino sanitario, questo splendido passepartout

  4. La follia di uno Stato che non riconosce le sue leggi non ha prezzo.
    Ma io ho letto solo birra e acqua&menta e “visite meravigliose in settimana” 🙂

  5. Per non parlare della burocrazia delle banche e dei legalismi vari ed eventuali. Periodaccio orribile, per questi ed altri motivi. Spero che tu abbia finito di compilare moduli insulsi. Ricomincia a goderti le vacanze 😉

  6. io ti capisco muy, muy bien: ho inviato anch’io la domanda di assegnazione provvisoria (in doppia copia di tutto, una a To e una Mi, perché pare che a Mi non basti un semplice foglio con scritto “ehi, ho chiesto l’assegnazione a To!”, no, vogliono tutto il plico, 5€ e rotti di raccomandata R/R da moltiplicare per due).
    per me acqua e menta, grazie. 😉

      1. Secondo me frizzante è meglio, con la menta…

        Anonimo SQ

        PS : sulla burocrazia, stendiamo un velo pietoso. In genere, se vai fino in fondo, e dici : “io lo faccio, ma vorrei sapere il perchè, perchè confligge con il buon senso, la logica della legge etc” al massimo la risposta è : “non lo sappiamo il perchè, ma abbiamo sempre fatto così”

  7. Io sono entrata in ruolo nel 1986, prima della legge bassanini ecc ecc eppure non ricordo tutta ‘sta trafila. E ho pure fatto svariate volte domande di assegnazione provvisoria e/o utilizzazione e non ricordo tutti ‘sti allegati. Due sono i casi: ho la memoria corta oppure la bassanini ecc ecc ha complicato le cose anziché semplificarle.
    Senza contare che la ricostruzione della carriera me l’hanno fatta con grande sollecitudine (penso ad un anno dalla nomina) e gli arretrati li ho avuto quasi subito. Questo me lo ricordo bene!

    Comunque, cara Gennara, il fatto che tu stia aspettando “visite meravigliose in settimana” è la sola cosa che conta, in fondo.

    Un abbraccio.

    1. sì credo che le autocertificazioni abbiano complicato perché almeno per mia esperienza, hanno solo raddoppiato la procedura davanti a chi non s’è mai adeguato. insomma il carrozzone va avanti ma mica da sé…

    1. uì gregor samsa sé muà. come insettona zono bellizzima. uì l’agrimensore K sono io, al castello ci arrivo ma dormo sul più bello.

  8. Ovviamente quando si parla di “pubblico” mi scattano sia la rogna che la difesa d’ufficio. Che negli uffici pubblici non si prendano la responsabilità di nulla no, capita anzi che ci si debba a volte prendere responsabilità che non competono o lavorare in condizioni precarie, quando per mantenere il servizio ci metti tanto troppo di tuo, senza speranza che ti venga riconosciuto. L’autocertificazione e la dichiarazione sostitutiva dovrebbero essere semplificazioni, agevolazioni per l’utenza. Ma non è una novità che restino disattese, non applicate, traformandosi in nuove complicazioni. Forse non se ne esce.

    1. Lo immagino, Kat ma dubito tu sia una di quelle che non conosce le Bassanini e se qualcuno ti arriva con la pretesa di avere la fotocopia della laurea autenticata da te (come pretendevano da me, ti giuro, voleva il bollo del Comune) forse te glielo spieghi che è indietro di vent’anni. la PA di cui parlo è quel mondo a parte stralunato che è la scuola. ps. che la dichiarazione sostitutiva sia una semplificazione è lampante; che per farmela fare tirino fuori modelli before Christ in cui devo dichiararmi viva, anche questo solo a scuola.

  9. alcune cose in un Paese informatizzato non dovrebbero essere concepibili… e invece no, ti fanno sprecar tempo carta ed energia in faccende che si risolverebbero in un minuto facendo comunicare tre database. E hai pur ragione di sclerare, quanti punti di produttività perdiamo nei deliri della PA? Speriamo che evolvano 🙂
    che belle le settimane meravigliosissime di visite 🙂 ti auguro di godertele tutte, birra, acqua e menta e bagordi compresi (ma anche il latte freddo e orzata dopo il sole non è malaccio)

    1. il problema qui è il sole. oggi c’è il sole sudaticcio e telefonato dei post cicloni. mi hai fatto venir voglia di cedrata.

      1. acc, sole sudaticcio… l’assenza di vento si sente (da domani io sono a 17 gradi piovosi, spero di non rimpiangerlo 🙂 )
        buona la cedrata!!!! io talvolta, la sera al momento dello sbracco, la correggo con un filo di rum 🙂

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