a me mi piace vivere alla…

sono una di quelle che torna dal mare, non lava subito i costumi, lo farà, dopo, tanto non gli servono mica; il lago non è mare.

e così sto aspettando che asciughi il costume, in questo pomeriggio che c’è il cielo e il vento e le stelle lo promettevano già tutto quello che c’è, il trapuntino di stelle col Lagavulin saldo tra le mani sul molo più bello della sponda lombarda; che l’amica Tumistufi dice ma sto posto è una favola voglio una casa qua. Mettiti in fila, Tumistufi e prova a sposartelo te un dentista. Io passo.

e così sto aspettando che asciughi il costume per l’appuntamento annuale degli amici-colleghi; non sono né amici né colleghi miei ma la proprietà transitiva esiste, da anni, e ora aspetto il costume che asciughi, aspetto un sacco di cose, aspetto due colleghe-amiche, stavolta tutte mie fin dal primo punto e virgola che i punti e virgola non sbagliano mai a dirti che anima hai quando li metti a respirare scritti.

che poi stanotte magari lo rilavo di nuovo e lo metto ad asciugare il costume subito mentre recupero lo zapping notturno, anni mancati che io lo sapevo che solo d’estate la potevo rivolere la tivvù, per incantarmi su raistoria ad oltranza quando mi passa l’italia d’antan negli occhi. anzi l’italia mia, cantata al lavandino da mamma canterina paroliera, chi asciugava i piatti miei mamma cuoca era lei, chi in cucina cucinava mamma cuoca canticchiava, io la sera nel lettino…

i motivi per cui nel lessico familiare della gennara sia un caposaldo questa non ve li saprei nemmeno raccontare, forse sì, c’entra con quello che a sette anni non sai ma senti che ti apparterrà per sempre perché forse è tutto scritto, anche laddove il punto e virgola è stato mal usato, ma sto aspettando che asciughi il costume e quindi confesso che fin da quando ho sette anni

voglio sentirmi uguale uguale a un gatto rosa per essere sporcato e raccontare a tutti che sono immacolato,…a letto dove dormo, dove se posso sogno, dove non so capire se ho voglia o se ho bisogno e tu mi vieni a dire che adesso vuoi morire per amore…

Morire per amore? A me mi piace vivere alla grande già, girare per le favole in mutande…

22 pensieri su “a me mi piace vivere alla…

    1. l’hai detto tu eh. no che non ci avevo capito tutto ma perché ne restano alcune nitide e altre no, di cose, mi interrogo.

  1. Ah ah, Gennara, ma la canzoncina dello Zecchino non faceva mica “Chi asciugava i PIANTI miei, mamma BUONA era lei”? Hai ripescato uno di quei tesori sepolti sotto quintali di note e di codini.
    Io sono una “rompi” che lava i costumi subito e fa tutto subito, credo che sia una sindrome acquisita nei primi anni di matrimonio/maternità…sto allentando giusto ora, tanto che i miei vetri sono un disastro ma mi dico “se domani piovesse mi sarei affannata per niente!” miglioro, che dici?

    1. dillo alla signora Medley Mogol, dillo che le cambia tutte.
      migliori migliori, c’è spiraglio anche per me.

    1. ah non so io, è una delle tante ascoltate di schiena al lavabo…la canzone del post era l’altra ma mi sa che sono confusa in questi giorni. e comunque arrivate sì.

    1. ci riuscivo. stavo imparando a che senza non è difficile stare. e dopo il senza imparo a metterci qualsiasi.

  2. Ah, signora mia, la molletta sul costume no! Mia mamma canticchiava di zingarelli frustati a sangue dalle guardie, pensa te, e poi in cucina ci stava il meno possibile.
    Grande vivere alla grande, girare per le favole in mutande lo voglio fare anch’io 🙂

    1. In effetti, in campeggio girare in costume è come girare in mutande, ed è sempre una favola (anche se piove…). Piuttosto che al lavoro…
      Poi a casa prima di andare al lavoro mica mi vesto: apro ieri la porta per poggiare l’immondizia (n sacchetti di differenziata) sullo zerbino,
      e trovo una tizia sul pianerottolo che mi guarda sconvolta. Volevo dirle : che non hai mai visto un uomo in mutande ? In fondo sono a casa mia, o no ?
      O dite che fosse senza fiato per la mia, la mia …(com’ è il maschile di venusta ?roba che faccio concorrenza al Benza) …

      Anonimo SQ

  3. l’avevo dimenticata anch’io questa canzone, avevo capito poco, allora, ma mi piaceva tanto quell’aria scanzonata…
    girare in mutande, sì
    anche perchè il costume sta asciugando!
    buone vacanze!

    1. grazie. costume asciugato come asciugano molte cose con pazienza e riscoperta di alcune canzoni dimenticate…buon agosto anche a te!

  4. Splendida immaginazione quella di Fanigliulo e pensare che voleva essere precursore di fantasiosi stili di vita diventati cult per pochi lazzaroni di potere… però mi hai ricordato la mamma che asciugava i piatti, le posate,,, non ho mai visto più nessuno farlo… in lavastoviglie a scolare e via!! Stasera c’è aria di mare… ti lascio un respiro!

  5. ecco, domattina, viaggiando verso il mare, canterò per tutto il viaggio questa canzone…io lo so già
    quanti ricordi m’hai rispolverato

    l’amara del “battitozero” ora in “stupidonzola”

    🙂

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