Proiezioni

Un errore, una dimenticanza e il proiettore va a qualche altra classe, e io rimango lì e dico: bene, alternativa: grammatica, latina o italiana, a vostra scelta, cari. Oppure progettiamo sul lungo termine di uscire fantasiosamente dall’impasse. Che poi credigli a quelli che insistono “tertium non datur”. (mica sono le primarie che tertium mi è stato toltum, maledizione)(ah; ci vado, obtorto collo, al ballottaggio e mi scuso di questo latinorum ma il nipotino di don abbondio se vince, addio ché ho fatto un voto sconcertante cui la castità della Mondella è nulla a confronto).

Insomma, dicevo scelgono la terza ipotesi, la fantasia al potere di classe e mi vanno a spammare il modulo di prenotazione del proiettore su tutte le mie ore e mi dicono lunedì consegneremo anche lettera alla dirigente che siamo stufi di avere il gesso risalente alla legge Coppino (no, vabbè questo glielo ho spiegato io) che a noi ci piace usare con lei, prof, dropbox e google drive e oovoo e. Mentre il sabato, mi sa che lo sanno, il proiettore sparisce all’ultimo, alle 8.10 perché al sabato fa comodo un zac vi porto il film e ciao ciao lezione.

E io, per ringraziarli dico “bene, aprite il diario (ohhh ché siam Bottini e De Rossi e Garrone?ma prof! si contraddice) aprite il diario e scrivete i compiti. Leggere l’Orda di Gian Antonio Stella, guardare il film Lamerica di Gianni Amelio, Terraferma e Nuovomondo di Raffaele Crialese. Il tutto per le vacanze”. Quali vacanze, prof? chiede il bellantonio. “quella che ti sei presa ieri per esempio quando hai saltato il compito in classe; quel tipo di vacanze lì”. Giù tutti a ridere.

Perché i Latintristi mi son venuti fuori fasciomofoborenzianrazzisti, ma i Comeback no, questi li prendo in tempo. Parola mia.