l’istituto comprensivo

l’istituto comprensivo non comprende; o io non comprendo l’istituto comprensivo.

Com’è che anche uno dei Comeback, beccato a studiare durante la tanto agognata assemblea d’istituto, riottenuta dopo sei anni, sgridato perché meno “civis” degli altri mi dica ma noi al liceo abbiamo da studiare, quelli non gliene frega. Uno dei Comeback che a dirla tutta lo si mandasse dritto a lavorare, ci fosse lavoro. Che ha già imparato da tempo a trasferire le sue difficoltà personali nella difficoltà di un percorso diventato alibi classista.

“io non ce la faccio perché del resto io faccio il liceo, micacazzi”. Chi glielo ha permesso?

Com’è che poi uno dei Latintristi a detta assemblea risponda alla biondina del tecnico “rivendico il mio diritto allo studio che noi al liceo abbiamo professori seri”

Com’è che non comprendo o forse ho capito cosa c’è di comprensibile all’Istituto Comprensivo?

Intanto nell’atrio, un alberone di Natale, i nostri nomi su bigliettini luccicanti. Due pinze più in giù il nome di un docente che non conosco. Sarà uno dei non seri? E poi nell’atrio due, un alberino più modesto, più serio, forse.

Del resto, comprenderanno, dopo, se l’Istituto è stato comprensivo.