Microcosmi

Ci risiamo, mi succede tutte le volte. Là fuori scoppia una bomba e io mi dico quanto è giusto che viva come il giorno prima. Che devo fare un po’ di pulizia in cucina. Metto a posto i cassetti o gli scaffali. A Boston muoiono delle persone, un bimbo, anche, ed è aprile, ho i test su Catullo, l’asfalto è insanguinato. C’è un turgore retorico mediatico, io devo partecipare?
Io, nel mio microcosmo. Dallo scaffale saltan fuori dei chiodi di garofano e delle bacche di ginepro del 2007. Dicono le spezie non vadano a male mai, ma io le butto lo stesso, neanche avessi urgenti brasati. Lo stesso giorno in Iran un terremoto, i primi dati dicono 80 persone, il turgore retorico non c’è, devo partecipare? E morire a favore di telecamera è un po’ diverso che farlo in Iran al confine di là, almeno terremoto fossi almeno andato a Isfahan, dici che qualcuno ti avrebbe contato i morti, Firenze d’Oriente? Nello scaffale i barattoli sono uguali, per distinguere la maizena dallo zucchero a velo mi tocca assaggiare in punta di lingua. Siamo tutti bostoniani, o perlomeno mezza feisbuk lo è, iraniani no, sia mai. Io, nel mio microcosmo, senza un presidente della repubblica, nei cassetti e nello scaffale otto noni di quel che c’è è da buttare e mentre butto stavamo alla Bonino e al turgore retorico di feti presunti di settimane presunte che se la voti viene ad abortire anche te, dallo scaffale spunta anche dell’erba che non ricordo più che sia, malva, uva ursina per i dolori mestruali, nemmeno ne soffro, so solo che non è maria, di certo, ho regole, poche, una è non mischiare le cose dei dolci con quelle salate. Poi nel microcosmo ho perso il conto, perfino primavera si è fatta estate è grandinata ed è tornata indietro, dallo scaffale della cucina non passerò agli armadi. Non ho magliette merdose da indossare, né cognomi che non vorrei sentire, nel microcosmo. È tornato anche l’amico della frittola (per ricordarvelo) non l’ho incrociato, ha lasciato un biglietto pietoso incastrato alla porta sul quale ho segnato un numero di telefono, o l’ho buttato, scheda bianca, tanto è uguale, tanto vittimismo conteneva, il biglietto. Io, nel mio microcosmo di sinistra. Nello scaffale di sinistra. Si è fatto vuoto. In quello di destra, boh, si pulirà.
Non credo il mio sia qualunquismo. Se lo è, oggi non ne sento la colpa.

20130420-190216.jpg 20130420-190255.jpg20130420-190306.jpg

39 pensieri su “Microcosmi

  1. Fare pulizia negli scaffali è cosa buona e giusta. Ma non bisogna bruciar lo scaffale. Magari ribaltarlo come un calzino, cacciar via una manica di oggetti (pardon, soggetti) inutili o addirittura dannosi. Ma lo scaffale, quello di sinistra, ha sempre il suo perché.

  2. Sai che io da un po’ di tempo ci sono affogata, nel mio qualunquismo. Manco sapevdo dell’Iran, perdonatemi, anzi, La pagherò forse questa scempiaggine, ma sto rincoglionita, nelle nuvole. A suonar nuvole (bianche) e veder nuvole (nere). Bah. Io i chiodi di garofano li avrei tenuti. Sai mai. Fa freddo di nuovo.

    1. Sul qualunquismo aprirei capitoli a parte. Ci comoete molto meno di quello che ritieni, dato il alvoro che fai, e che faccio. In ogni caso.

  3. lo scaffale di sinistra rispecchia in modo metaforicamente perfetto (si può scrivere una cosa così?) quello che è successo in questi giorni in un’altra sinistra….un casino!
    Con la differenza che tu il tuo te lo risolvi come e quando vuoi, il loro eh il loro….lasciamo stare va’

  4. questi nostri microcosmi vanno tenuti puliti e sistemati, capaci di farci stare bene, ma è evidente che “questi nostri microcosmi” da pulire sono come quelle palline antistress che vorresti disintegrare nel palmo della mano, che vorresti diventassero di piombo per poterli scaraventare addosso a quegli arroganti, stolti e dementi che popolano i nostri macrocosmi.
    E poi vedi che il mondo gira, continua a girare, lasciando tracce di asocialità e di indifferenza rispetto a tanta difficoltà, facendo ancora la lista dei buoni e dei cattivi, dei più meritevoli e di quelli che chissenefrega tanto stanno laggiù…
    Sarà un caso, ma le “sinistre” sono morte ovunque abbandonando le persone nei drammi del mondo. E allora non ci resta in alcuni giorni che rivedere le spezie o schiacciare nei palmi quelle palline gialle che ti fanno venire il nervoso!

    1. Per questa morte delle sinistre, quanto paghiamo.
      Come al solito, mi cogli bene e mi regali parole che servono.

  5. Non c’è altro modo di fare. Non possiamo pensare solo al male. Sei una buona persona, almeno ci rendi conto della amiguità nel mondo.

    1. Forse ci sono altri modi di fare, forse. Le ambiguità del mondo a volte esplodono e io rimango lì, bloccata.

  6. Oddio ! Ancora lui ? E sì che la stagione delle frittole ormai è passata, se ne riparla al prossimo febbraio …

    Anonimo SQ

  7. io ci sono stata malissimo oggi, chiusa nel mio microcosmo. la solitudine mi ha mangiato a morsi. volevo incontrare le persone, parlare, confrontarmi, scontrarmi, scendere in strada, camminare silenziosamente verso montecitorio che sta a a cinquecento km da qui. nulla di tutto questo. solo rabbia e sconforto. però. però ho comunque messo a fuoco cose che non avevo ancora capito, anche da sola. non buttare via niente. serve a costruire, anche se ci vorranno anni. avanti popolo.
    v.

  8. Sento più che mai il bisogno di fare ordine e pulizia sui miei scaffali lunghi ed indifferenziati, tanto che sto cominciano a confondere quello di sinistra con quello di destra. Voglio una scaffalatura circolare ed io nel mezzo a piangere per chi ha perso le gambe nella maratona o nel terremoto.

  9. Non possiamo umanamente addossarci tutti i mali del mondo.
    Mettere ordine nel proprio microcosmo, però, è già un buon inizio.

  10. Purtroppo quando una tragedia accade, la sua risonanza mediatica non è minimamente legata al numero di morti.
    Il microcosmo è una gran bella cosa, sei tu che metti ordine, Tu sola contro i tuoi accumuli, e non hai da far fronte a bizze, intemperanze, tradimenti e quant’altro. Il ginepro non voterà contro la maizena, e la malva non si dovrà rifare una verginità politica. Quanto è più facile, davvero…

    1. Non è che poi ce lo si possa staccare di dosso, il microcosmo. La maizena che fa a cazzotti con la malva…se le avessi lasciate lì ancora un po’ avremmo visto anche quello, in quello scaffale.

  11. Uno dei paradossi della nostra era è quello di sbattere le uova della frittata mentre in tv danno le immagini dell’Africa che muore, o di sistemare il nostro piccolo mondo mentre ascoltiamo di stragi di bambini. Ma così è, e non possiamo farci niente, anche se ci fa tanto, tanto male.

  12. “ho i test su catullo, l’asfalto è insanguinato” “morire a favore di telecamera”…non è cinismo è chiamare le cose con il loro nome, un’epoca col suo nome. e poi questa ironia amara che non si scioglie in bocca, mi si confà.
    ml

    1. Ne troverai altra, su questo canale.
      Sul chiamare le cose col proprio nome, mi esercito, senza falsi amici.

  13. Pulire è ciò che faccio quando voglio annullare, non pensare, arrestare emotività. Quando tutto è troppo io pulisco. Il fare è meglio dell’immobilità. Si fa qualcosa, si da un senso. Poi si ricomincia

    1. Sono una pigra delle pulizie, ma quando sono straordianrie, come queste, mi perdo nelle metafore che regalano.

  14. una delizia questo mischione di pubblico e privato, mia cara, il tuo magma potrà forse essere sciolto, così primario come fuoriesce, tuttavia, ha la pienezza fresca dei frames coscienti che ci fanno cantilena nella testa tutto il giorno.
    peccato per l’erba madonna 🙂

    1. L’erba madonna mi sa che non ce l’ho in quel casino di barattolini. Ihihihih. Peccato, me lo dico anche io. Mi sento troppo poco giovane per.

  15. Per me è un momento, come sempre in questo periodo dell’anno, e ora con la campagna elettorale ancora di più, in cui il microcosmo non esiste. Ma, lo ammetto, non mi dispiace troppo, almeno per un periodo limitato, in realtà…

    1. Sì. Lo immagino. Anche e me, di contro, non dispiacerebbe per un periodo limitato, non vederlo apparire sto microcosmo che mi fagocita.

      1. Mi ero espressa male! Intendevo dire: non mi dispiace affatto NON avere microcosmo. Averlo, viceversa, è qualcosa che mi capita davvero poco…

        1. Mi sono espressa male anche io allora, perché avevo capito e dicevo che io al contrario desiderei averlo meno. 😉 holy polents mi sto incartando.

Parliamone...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...