15 maggio

Ho un quarto d’ora per riassumere cosa significa la data del 15 maggio per un docente di triennio che abbia da portare degnamente una quinta all’Esame di Stato e che in più coordini, eventualmente, il Consiglio di Classe di tale quinta nonché coordini le riunioni di indirizzo di lettere e del biennio e del triennio.

Ho un quarto d’ora ma mi basterà molto meno per entrare nello specifico della questione rischiando di annoiare chi di tali incombenze giustamente non capisce un’acca (requisito di base per essere un mio qualunque collega in tali incombenze, quest’anno).

Ho un quarto d’ora prima di tornare a fare ciò che faccio da dieci giorni; faccio e rifaccio perché si sa, certe cose, sono proprio difficili eh. Dico, o collega, fai questo mestiere da vent’anni, magari da trenta eh!, e un documento mica che lo sai scrivere in Arial 11 come tutti gli altri, anzi. Per comodità dammelo come lo fai da vent’anni in un’altra scuola. Anzi, per comodità, collega, dammelo su cartaceo. Anzi, metti con la tua pen drive un documento su un qualsiasi pc della scuola, o fatti una mail, collega, che sia la volta buona, no, non ti chiedo di usare Dropbox o Google Drive che altrimenti mi rispondi “non farmi perdere tempo a capire queste cose che ho da lavorare per darti in tempo il documento”.

Un quarto d’ora. Riassumo, è ora.

Documento del 15 maggio= napalm

Circolare sulla simulazione della prima prova dell’esame di stato che tu, collega, hai indicato ai ragazzi la data sbagliata= napalm

Verbale della riunione d’indirizzo per i libri di testo= napalm

Testi e argomenti per il tema della simulazione della prima prova di cui, o collega, si dice che tu sia bravissima a fare. Almeno stavolta le fotocopie dai libri vecchi di cui ti servi per “farle” le prove, almeno le fotocopie non erano tagliate ai bordi. = napalm

E via così.
Per il napalm devo il diritto d’autore a due donne che sto trascurando, che mi mancano, che vorrei rivedere in viadellago d’estate, magari. Birrettina d’obbligo. Loro sanno chi.

Per consolarmi, la torta di ieri, liquirizia e cioccolato, ero a dieta ma il napalm mi ha messo appetito.

torta

(torno subito)

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33 pensieri su “15 maggio

  1. umh mi soffermo solo sulla parte piacevole del post e che capisco (quindi sono una tua collega) torta cioccolato e liquirizia sluuurp con quella fragolona poi…..
    goccio di panna ci sta?

    1. Uhm…sì dai, ricetta.
      Uova 4 separati tuorli e albumi, montati a neve i secondi e con 200 zucchero i primi. Unire polveri, con farina 200 maizena 100 polvere liquirizia 40, bustina lievito. Aggiungi al composto 100 latte 150 olio semi, pezzettini di cioccolato e pezzettini di fragola, a scelta entrambi o uno dei due o addirittura nessuno.
      Inforna, un’oretta a 150 non ventilato.

  2. Non t’invidio. Anche se non sono coordinatrice, chissà perché devo passare i documenti del 15 maggio degli anni passati, c’è sempre qualcuno che dice tu-che-sei-brava-e-precisa-dammi-il-documento-che-lo-aggiusto. E poi via a rincorrere i colleghi per i programmi. A volte vorrei essere meno brava.

    Davvero la ricetta della torta cioccolato e liquirizia ce la passi?

    1. Io mi aggiusto il mio, fatto benissimo la prima volta e poi seguito, aggiungendo, togliendo, cambiando. Per quello non mi pare possibile che ogni anno veda gente mollarmi file da strapazzo.

      La ricetta a grandi linee l’ho scritta su. Se la provi dimmi, che anche sulle torte c’é da aggiustare il tiro.

  3. No, ma dai… Neanche cinque minuti per capire come funziona Dropbox! Anche i bambini di cinque anni sanno usare la scatolina, dillo al(la) collega.

    1. No, non glielo dirò, tempo perso. Se una di lettere classiche deve spiegare a ingegneri, matematici, informatici le scatoline…

  4. Cioè, io mi do tanto da fare per coomuffare la mia vera reale essenza nel timore che qualcuno scopra dai mieri racconti chi sono… E poi salta fuori che dappertutto ci sono le stesse facce?

    (quella di Dropbox è una battaglia persa, sappilo: io ho convinto a iscriversi tre colleghe che dovevo “tutorare”, così da inviare file, scambiarli, eccetera, e oggi sono tornata con un pacchetto di fogli di carta perché “no, guarda, io di quelle cose lì non ci capisco niente”) 😦

    1. Mi sono fatta le stesse domande, con timore di essere “beccata” poi mi son detta meglio, vah, se succede.
      E allora ho smesso di coomuffare. Fare la muffa insieme alle stesse facce, io e te, abbiamo smesso da mo’ 😉

      1. Non vi preoccupate. Nessuno vi trova, perché, per l’appunto, queste cose ci sono ovunque. Però poi quando io scrivo che la scuola è da riformare innanzi tutto dal suo interno e che una buona fetta dei colleghi, brrr mi si risponde che “da me va tutto bene, ma no, ma dai, ma su, ma giù”.
        Eh già, come no.

        ps. visto che quell’altra è intollerante (in senso tecnico) dico anche io la mia: facciamo senza liquirizia, dai!

        1. Senza liquirizia…auff va bene. Mi invento qualcosina ad hoc.

          Sul riformare da dentro, hai sempre trovato in me sostenitrice convinta.

  5. E io che mi ero detta che vabbe’ adesso una quindicina di minuti di pausa potevo prendermeli, è tutto il giorno che scrivo il documento 😦
    Ché poi, droppi o non droppi, un po’ di roba nuova ogni anno c’è sempre.

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