mistaken for strangers

Una sera di qualche anno fa, io che ero musica, un mail di lui con un semplice link spoglio di una canzone. Qualcuno imparava da me, ascoltava, shazamava, mi sottoponeva.
Mistaken for strangers. (ne so, di errori di straniera).
“perché questa canzone?” “non so, volevo la sentissi” “mi infastidisce, mi piace ma mi infastidisce”. Così conobbi per la prima volta i The National ancora prima di essere debitrice a Silvia Boschero di Moby Dick e agli amici che ho incontrato grazie a lei, debitrice di tutta la musica che ho imparato dopo io, senza proprio shazamare.

Sono rimasti i The National, ho acquistato High Violet fin da subito nel periodo americano ed è rimasto mio, quel fastidio come di stare sempre intrappolata nei cieli blu di una città statunitense, la grande mela ti dicono i The National, con la faccia all’insù che intorno è grigia e sopra azzurra ma per il chiarore devi avere il mal di collo. Il fastidioso piacere. Una voce scura di quelle che si mettono lì dopo Frank Sinatra, Nick Cave, Morrissey, Leonard Cohen e forse anche Mark Lanegan (ma perché Lanegan si ostina a non piacermi?)

Lui è Matt Berninger e non è un animale da palcoscenico, la timidezza che si porta addosso quando dondola il microfono me lo rende bello. Suonano bene e il biglietto del concerto che tenevo in tasca da febbraio è valsa la stanchezza dell’ultima metropolitana fermata Lotto.
Foto1938

Le foto eccezionali dell’evento le trovate qui, e presto sul blog (da visitarsi) della brava fotografa musicale Francesca con cui ho l’onore di condividere momenti live, qualche volta.

(FLASHBACK)

Ancora qualche giorno prima, complice un’amica da Palermo che ha dormito col golfino (pare avesse freddo, anche alla seconda coperta) che è rimasta digiuna di uno spaghetto aglio e olio post milonga, che si è emozionata perché la portavo in Svizzera, dicevo, complice ancora l’amicizia, ho realizzato l’altro tassello immancabile estivo, senza il quale luglio per me non può arrivare. Immaginatevi una punta di lago, un paese ordinatissimo, piazzette piene di palchi, musicisti, odore di new orleans, big band, dixieland, swing e tutte ste parole che mi fan ballare il cuore. L’immaginazione non rende ragione, all’annuale JazzAscona.
Immaginatevi e cominciate a muovere il piedino. Amo la musica, credo sia quanto di più libertà io abbia dentro.

« It don’t mean a thing (if it ain’t got that swing) »

ps. il caffè preso che paghi con 10 euro e ti restituiscono due piccole monete che per il parcheggio nemmeno sarebbero bastate, questo fa gnente, non immaginatelo.

fotoascona

Annunci

19 pensieri su “mistaken for strangers

    1. Sì credo più caro per questioni di cambio. Io ero onnivora, adesso un po’ meno ma non esagero come per il cinema, sul cinema sono categorica (e pregiudiziale, lo so)

    1. Oggi è il giorno di Salinas, sui blog. Belle strade. Grazie. Vorrei essere diversa da come si dice in quel distico.

  1. Ho sempre pensato che la musica mi abbia salvato la vita, perché mai il buio è stato davvero buio quando sono riuscita ad aggrapparmi al suo calore.
    Magari sono di un’altra generazione, rispetto a te (io sono una ventenne degli anni ’80 e vengo dalla tradizione rock-prog e pure un po’ new wave-cantautori), ma penso che lo spirito che ci accomuna sia lo stesso.
    La musica sempre, perché è passione.

    Un abbraccio GG.

  2. LA musica è magia che parla direttamente al cuore, ed il musicista vero è anche mago.
    E poi, di cuore ne hai ben tanto, GG….

    Anonimo SQ

  3. …ricordo di un Ascona con Zazà e GG: il viaggio di chiacchere, un fiume di musica e odore di sigari arrotolati da un vecchio cubano. un kiss

  4. Condivido pienamente questo concetto del piacere ma con disagio, forse quello mi ha tenuto a debita distanza dai The National per un po’ di tempo. Concordo anche sul comportamento della Band (e di Matt) che guardano tutti un po’ in basso, ci credono il giusto e anche quando il pubblico è in delirio hanno sempre un po’ questa sentore di “awkward” in quello che fanno. Speriamo si possa replicare presto!

Parliamone...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...