Girlfriend in a coma

Mi son vista alla tivù giorni fa il documentario di Bill Emmott, ex direttore dell’Economist, noto comunista, film che in Italia avrebbe dovuto essere proiettato a Roma a febbraio ma poi sappiamo come andò. Di forte impatto nella prima parte (che mostra la cosiddetta “mala Italia”), con questa donna regina che dell’elmo di Scipio si cinse la testa ridotta a un fumetto e picchiata picchiata. La ragazza è in coma, ma l’Italia non è più propriamente ragazza.

L’ho visto. Poi sono tornata a lavorare e ho concluso i colloqui dell’Esame di Stato dei Latintristi (ho già detto che mi mancheranno?) e per due giorni ho tossito tossito, asmato asmato nauseato nauseato. A tratti la girlfriend was in a coma. Ma anche io, a ben pensarci, non son più propriamente ragazza. Per due giorni ho sentito e sentito valutare ragazzi per il loro “carisma” per la loro “apparenza” per il loro modo di porsi, per il sorriso, per non essere rigidi, perché i medici devono essere donne comunicative (che si confondano con le igieniste mentali?).
Per due giorni le battute rivolte a me davanti a tutti erano del genere “se fai lo psicologo bene così poi curi la tua prof che ne ha bisogno” oppure “abbiamo lavorato in armonia, poi sei arrivata tu”. Certo. Io arrivo da Marte, passavo per caso di lì, mica che ho lavorato sodo per essere lì. Per due giorni lezioni di insegnamento, che conoscere da tre anni i ragazzi è un difetto, si sa.

Al secondo giorno l’ironia, il mio manifesto -sarcastico- sottolineare che la forma non è scuola, perlomeno che la scuola sia sostanza e che i timidi hanno il diritto di non essere degli intrattenitori -dicevo tutto questo- non mi è bastato, al secondo giorno la scuola mi sembrava un campo di battaglia e a distruggere la fortezza noi da dentro. La scuola, mi pare sia in coma pure lei.

Al terzo giorno, si sa, ci si risveglia, complice il we che ha fatto riflettere in primis me e i miei modi feroci e destabilizzanti, da modificare, togliere tutte le proiezioni mie su quei ragazzi, che era quasi come se stessi facendo io 25 maturità tutte in una volta, che NON è cosa sana e giusta; poi i commissari esterni che hanno cambiato un zichinin di antifona anche loro, coalizzandosi meno, chiedendo a noi di più, riequilibrando meglio, palesando criteri meno ondivaghi. E ce l’abbiamo fatta. E pure bene, non malgrado me ma anche con me, insieme agli altri.

Bromur è stato bravo bravo bravo. Del resto, ci tenevo.

Mi resta la sensazione che sempre più mi sia impossibile restare autentica senza sentirmi in colpa per quel che sono, per come faccio. Mi resta la sensazione di una tenda ad ossigeno bianca che vedi poco all’interno, ma,se ti avvicini, la ragazza in coma. Con intorno un insensato motivetto allegro.

lalalalalalalalalala…

Annunci

10 pensieri su “Girlfriend in a coma

  1. Il problema è solo stabilire se di coma irreversibile si tratti o se ci sia speranz di un risveglio… Per ora siamo dietro le tendine a ossigeno e dall’esterno qualcuno comincia a chiedersi se terminarci più o meno pietosamente.

  2. no ma se ti avvicini la vedi e sta solo dormendo. la bella addormentata nella tenda, basta poco a svegliarla. (e comunque, se dico al mio tempo non si valutavano le attitudini alla maturità ma le conoscenze, pare che son vecchia? mai sentito dire di uno che ha carisma, mammamia che paura).

    1. Mah, io ho pensato al carisma e al fascino delle tre i e ho pensato che son passati vent’anni dalla mia maturità. Ecco vent’anni, appunto.

  3. la scuola in coma? umh quasi da espianto ormai.
    Ti dico solo questo, da Prince solo la fantasticissima e dittatoriale prof di lettere ha assegnato i compiti delle vacanze, gli altri hanno detto “sono materie di studio, ripassate” e ok fisica, chimica, diritto….ma ….matematica??? durante l’anno sono ragazzi immaturi e molto altro e adesso a giugno sono diventati maturi che fanno ripasso senza che sia scritto nero su bianco?
    lalalalalalala……

  4. Ne parlammo a voce. Credo che certe frasi che riporti, dette dai tuoi commissari esterni, non si possano sentire. Ma credo anche che, se alla fine le cose vanno bene, si debba pensare che alla fine la sostanza era anche dalla parte della commissione.

Parliamone...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...