…e l’alba era lì senza memoria…

Starei alzata tutta la notte, se potessi, riuscissi, per non perdere un minuto di questa estate.
Starei tutta la notte a pulire la cucina, i fogli sparsi, le cose perse, come ora.
Mezzanotte e un quarto, di luna, ora chiudo la finestra, che a sera il giorno duri sempre meno fa un po’ male ma a sud è peggio, a sud-est poi mezz’ora prima se ne andava baldraccando dietro il colle o dietro le saline, a seconda del viaggio.
Ora sono a ovest di me stessa, ogni battito d’orologio è cosa mia, nell’imperioso silenzio.
Torno a spostare qualche libro vecchio, qualche appunto da buttare, mi verso anche da bere.
Starò alzata a lungo, stanotte, a salutare un’estate.