E dopo l’equinozio

Un angolino in un appartamento minuscolo la dice già lunga. Una sedia a dondolo. Dozzinale, proletaria. ikea. Che non si creda.
Di fronte, mentre scrivo, una foto stavolta questa di grande formato, dovuto al piacersi fotografare. Nella foto la fronte della ragazza è liscia, ora è già segnata.
Nella foto i capelli sono una criniera nera, non i ricci spenti e canuti di chi scrive.

Se i mesi possono tradire il tempo, come fa questa sera di favonio che ha reso rosa la mia unghia di lago davanti, non possono tradire me.
Sto invecchiando dolcemente ma si sente.

È il mio autunno, oraziano.
E lo so che l’amore che verrà avrà sentore di torba, di passeggiate tra i castagni.
Non sarà più solleone e morsi infami sulla nuca. Non saranno le notti più lunghe dei giorni.
Non sarà nemmeno amore, per provata definizione.
Per questo che l’ho lasciato andare, Premio, che era un piacere tenerlo stretto e farlo appartenere.

Un angolino in un appartamento minuscolo ma esposto a sud.
Ho messo in una casseruola dei fusi di pollo, mi è scappata la mano con la curcuma e la noce moscata; sentiremo.
La sedia a dondolo finta sulla quale guardo e riguardo i preventivi per la gita, guardo e riguardo dov’è che inizia il non saper demandare.
I Comeback che sono in quinta e non mi par vero.

Una contentezza che quando la chiamo così, mi si siede accanto, e si fa beffe della presbiopìa.

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32 pensieri su “E dopo l’equinozio

  1. Io ho messo in forno delle crocchette di fagioli rossi e zucca. Con senape e maggiorana (e sesamo a coprire). Vedremo. Per i capelli c’è sempre la tintura (cloro-fai-da-te, in questo momento), e invecchiare succede, a tutti, ogni giorno un po’.
    A me che i Merry Men siano in quinta pare sin troppo vero, tanto che li sogn(iam)o in continuazione.
    E demandare è una cosa veramente, ma veramente fica!
    (Ma ottobre, prima della gita, guarda i preventivi dei treni verso la città, il gatto Semolino dice che vi aspetta tutti là.

    1. È una stagione che ha un suo fascino discreto. No, non mi sto crogiolando. Anzi…sto guardando in viso, senza filtri, una che non c’è più e quella che ne è lieta, delle notti pari ai giorni.

  2. I miei ricci son canuti da quand’ero ragazza, forse mi leggevano dentro. Ma oggi consapevolmente so che la giovinezza viaggia con noi, dentro di noi. E saremo per ciò stesso giovani sempre.

  3. A me l’autunno piace e mi si addice. Ho passato la vita a sentirmi irrequieta ed ora non mi sembra vero d’essermi ritrovata e pur con tutto quel che so di aver perduto mi compiaccio. 🙂

  4. quando arrivo di questi tempi, ci ricasco sempre: l’inconscio incomincia a canticchiare e a far riecheggiare nella testa: non so se tutti hanno capito, ottobre, la tua grande bellezza, nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza… etc etc etc.
    come è venuto il pollo?

  5. Aspetto ottobre, mi piacciono i suoi colori gialli ed arancio e aspetto l’ acero del mio vicino di casa che s’infiammi di rosso nel massimo splendore dei suoi tre giorni autunnali.
    Mi piace indossare la mantella e gli ombretti e gli smalti scuri, sono una donna autunnale fuori, ma di inizio primavera nel cuore e nell’ anima.
    La sedia a dondolo mi piace.

  6. vuoi una casa in Mississippi? La sedia a dondolo fuori casa, per vedere l’erba e il sole che tramonta. E un vecchio schiavo che ti racconta la sua vita?

  7. Mamma mia come sono poco consapevole io del mio invecchiare… me ne rendo conto leggendoti, forse, quasi coetanea… E le stagioni della vita non le ho vissute e non le sto vivendo a tempo debito, è tutto piuttosto confuso… e la parola Amore mi pare di averla sempre detta a sproposito… quindi ancora attendo…

  8. Bellissimo scritto. Rende bene tutto, atmosfera, stato d’animo e soprattutto la serena consapevolezza. Qualcuno qui sopra inneggia all’eterna gioventu’ (quasi). Mannò. L’autunno è carico di promesse e se le premesse sono una maturità sorniona, acquisita che sa ben bilanciare i rimpianti, le giornate più calde, le disillusioni, è una stagione ricchissima. Ti abbraccio forte forte forte. Brava!!!!

    1. Che piacere trovarti qui. Tu che sai quanto è difficile per me autunnare… Un abbraccio di ricambio. Che sai, i pezzi di ricambio cominciano a servire qui 🙂

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