Perfect day

Allo scoccare della mezzanotte precisi come degli svizzeri, almeno quelli del luogo comune, stavamo in tre varcando la soglia di un circolo arci della Bovisa (cosa che ci costringe ad ascoltare Gaber al ritorno) dicevo allo scoccare della mezza lasciamo un po’ incattivito l’uomo dei biglietti e della tessera all’ingresso che al grido di brindisi brindisi, anche se uno di noi è più di foggia e l’altra di Siviglia, rinuncia a farci una tessera farlocca ma dai che stanotte non controlla nessuno, brindisi brindisi, entriamo e a noi che ce frega che il conto alla rovescia è già finito, meglio, auguriiiiiii.
Poi è stato tutto un violino una fisarmonica folk, balli a baci stretti, loro, gli amanti, e guardarli è stato un augurio .
Tessera arci fatta, tradizione a casa roceresale. Che per tradizione viene usata subito, nel cinemino d’essai di capoluogo merdosino.
Si inizia l’anno con un film, e anche ciò fa tradizione a casa roceresale.

Si inizia con la fighetteroneria di Benicio del Toro, mio uomo ideale poiché del Toro è dell’Aquario, invece.
Si inizia con un film girato benissimo, sulla stupidità della guerra, ovvietà raccontata tra ironia, sarcasmo e sensualità. Con una citazione finale, manzoniana perlomeno nell’iconografia, con roceresale che aveva voglia di piangere pure di gioia, quasi, sulla sopravvivenza che fotte la morte (su una colonna sonora da urlo).

Meh, si lu vulit’ veré, jatavenn a lu cinematografo!
(Trailer in inglese perché quello italiano fa semplicemente più schifo, chissà perché)

Annunci

13 pensieri su “Perfect day

  1. Ciao! Io invece, contrariamente alle tradizioni, cenone one one, con lenticchie alle due della mattina e crema al mascarpone poco dopo…
    Il giorno dopo, invece, pranzo di compleanno con strudel di carne e biscotti trentini di Natale. Giusto per tornare alle tradizioni. E alle origini (perchè le feste di portano sempre un po’ a pensare alle origini familiari, no?

    1. Sì feste e legami son tutt’uno. Poi passan le feste e vengo a vedere se è avanzato qualcosa.
      Legami. Mi fai venire in mente che il film giocava con un simbolo, la corda, a tratti macabro, a tratti solo un simbolo di forza.

      1. Ti aspettiamo, ma sappi che qui non avanza mai niente, purtroppo.
        Legami? Sì, legami alla sedia se vuoi che non rovisti in cucina. Quando vieni, porta ‘sta corda, va’ 😉

Parliamone...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...