la regola del sandaletto vintage e di come tutto torna e dove.

C’è un negozio di scarpe che mia sorella dice sempre “ci trovi tutto quel che cerchi solo te” aggiungendo che le scarpe me le sogno disegnate di notte e poi vado lì e qualcuno la mattina me le fa trovare fatte. E questo ancora prima di leggere l’Amica Geniale, per dire.

Ci passo anche tanto così per passare e ieri non lo sapevo che facesse orario continuato, c’ero solo io alle prese con un sandaletto vintage e con il proprietario. Il quale cominciommi a parlare di leggi fatte da Prodi e da Bersani (ah, già, i comunisti) per le quali leggi ci sono extracomunitari che riceveranno per sempre una pensione anche se sono tornati là (là dove). Ma sa, dico io, non ne sarei così sicura di tali leggi. Allora visto che l’extracomunitario non attaccava, è passato ad altro argomento più sicuro (no beh dai, guardami in viso prima, che di Bolzano non paio mica) ovvero dell’assistenzialismo a sud (ah, già i terroni).

Non paio di Bolzano, ma vuoi o non vuoi il paio di sandaletti vintage, un amore, marroni, bianchi, piattissimi, li metterebbe Audrey Hepburn se Audrey Hepburn portasse sandaletti, li ho lasciati lì. Un po’ perché non mi spuntano le dita dalla fascia e paio sì la bambina che ha rubato le scarpe a mammà, un po’ perché ho pensato ma va a cagare commerciante lombardo.

Poi apro sto povero blog tanto così per passare e spiegare a me stessa che ci sono coincidenze in cui mai avrei pensato di imbattermi, tipo quella di dove passerò il compleanno, che ci passerà di lì stesse date uno degli affezionati dei Latintristi, Brenda che mi dice che sarà un undicesimo piano, e poi mi dice a un chilometro a piedi da quel concerto, e tutto sta un po’ tornando quando apro wordpress oggi per caso e mi dice “compleanno”, oggi cinque anni fa hai aperto questo blog.

Per andare là aprii.

Tutto torna, torno là. E dopo il compleanno, torno.

 

Tutte le altre regole, qua

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12 pensieri su “la regola del sandaletto vintage e di come tutto torna e dove.

  1. Anche io mi faccio condizionare dal commerciante e se non mi piace non mi vede più… Peccato per il sandaletto vintage ma se fosse stato perfetto come la scarpetta di Cenerentola forse avrei fatto una deroga e poi…poi non sarei più tornata. 🙂

  2. Quindi mi sa che ti prepari ad un lungo viaggio… Meno male che prima avrai occasione di raccontarmi!
    E io ti racconterò di quel macellaio che, alla vigilia della mia partenza per la Bolivia, si è lanciato in un discorsone contro i sudamericani…

    Comunque, mi piace sempre molto come scrivi!

  3. ma pensa che credevo avessi aperto il blog per un viaggio a minneapolis, non a NY. ma forse non ho semplicemente capito una fava. comunque sia, buon viaggio.
    (oh, comunque io i commericanti lombardi li taglio via per molto meno. basta che non mi battano uno scontrino e non mi vedono più, se poi scopro che son pure leghisti, razzisti o sempreforzaitaglioti oltre al ciao, ma proprio in fretta, scatta pure la propaganda al boicottaggio)

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