Perfect

C’era una canzoncina allegra molto 80’s dentro cui una tipa con la permanente cantava sopra una chiatta lungo fiume malgrado piovesse lei aveva l’ombrello e cantava “peeeerfect” con una pronuncia che per anni è stata la parola più bella da pronunciare.

La canzone la associo (perché associo troppo a chi non c’è),  a una compagna di liceo non esattamente la stessa che stasera mi ha accolto e mi ha ascoltato. 

Senza che io mi fermassi un po’a chiedere di lei. Cosa che spesso con facilità rimprovero al mondo.

Con facilità spesso di perfect in me non sento più nulla e scusarsi a che serve, dopo.

Eppure stasera accolta guardavo oltre la siepe della casa, già al buio, si stagliava una casa accarezzata dall’ultima luce salente delle notti di luglio. Quasi accolta in un quadro.

Della tizia eighties che se ne fotte che piove sotto l’ombrello sulla chiatta lungo fiume non ho niente. O forse sì.

Ringrazio in silenzio chi sempre mi accoglie. Poi tornerò evidentemente a dare. Perfect.

6 pensieri su “Perfect

  1. Per chi ama accogliere è una gioia poterlo fare.
    Sono sicura che la tua amica sia felice della serata e che abbia da ringraziare almeno quanto te.
    A proposito dello sformato di riso, io ne faccio uno simile ed è facilissimo. Cuocio il riso, lo condisco con olio, pepe e limone e lo metto a raffreddare in uno stampo per ciambella pigiandolo bene (si dice pigiandolo, prof?).
    Il condimento è un mix di pomodorini, tonno, uova sode e scampi. Facile, veloce e di effetto!
    Perfect per una cena estiva 🙂

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