#ioleggoperché – gli amici

  

 

Sebbene sia più facile, o così è stato, “similes cum similibus”,  a volte avere un brigante come amico aiuta. 

E i libri aiutano i briganti, si sa. 

Oggi, il percorso dalle madri, passando dai maestri, fa tappa con gli amici, non solo virtuale, ma anche reale. E se è reale, c’è spesso una stazione, un treno dove prendere o andare. 

E ne ringrazia un paio, lei e lui, direttamente. 

Poi ringrazia tutti quelli che mi han portato libri non a caso, nella vita, tanti, e anche qualche libro che non mi è piaciuto. L’albero di sotto, però, non l’ho segato mai.

Quasi alla fine di #ioleggoperché

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6 pensieri su “#ioleggoperché – gli amici

  1. Fino alla fine tu Rocere eh … Calvino è sempre Calvino, mi sa che ora lo propongo alle gnome. E i libri vanno regalati con la testa. Che poi uno ci legge dentro ciò che l’altro manco sa …

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